Archive for the ‘ agile ’ Category

Installare CUnit sotto SnowLeopard

Il Test Driven Development è una tecnica di design del software che permette di scrivere del buon codice con un ampio tasso di coverage di test automatizzati. Esistono diverse librerie per fare questo, generalmente almeno una per linguaggio, basate tutte sul design di SUnit (originariamente xUnit), il framework di test scritto da Kent Beck (ideatore di Extreme Programming).

Non fa eccezione il linguaggio C che possiede diverse librerie di testing, tra cui Check e CUnit. Queste due sono caratterizzate dall’essere implementate in puro C e non in C++ come ad esempio googletest.

Installare CUnit sotto Mac è molto semplice anche se mi ha dato qualche problema dovuto alle numerose piattaforme su MacOs X ha girato nel corso degli anni (nato su PPC, PPC64, portato su i386 e ora x86_64, senza contare universal che racchiude le due famiglie).

Per prima cosa possiamo installare la libreria da MacPort:

  1. sudo port install cunit
    MacPort  scaricherà, compilerà e installerà CUnit e libncurses
  2. Modificare il path di MacOS X
    Purtroppo l’installazione di port non mi ha aggiunto i path alle librerie e agli include installati tramite MacPort, quindi è necessario modificare il file /etc/paths e aggiungere le seguenti righe:

    /opt/local/
    /opt/local/lib
    /opt/local/include/
  3. Riavviare il Mac per rendere attive le modifiche al path
  4. A questo punto possiamo provare a compilare il codice di esempio presente sul sito di CUnit con l’accortezza di specificare l’architettura e l’inclusione delle librerie CUnit e Ncurses:
    gcc -lcunit -lncurses -Wall example.c -o example -arch x86_64
  5. Il codice di test ora risulta essere compilato e funzionante possiamo lanciarlo con
    ./example

Happy coding!

DRY up your code e Anti-If… please!

Ieri un’amica mi ha chiesto di spostare il suo sito da un provider ad un altro.

Ecco alcuni spunti di riflessione che ho trovato spulciando il codice sorgente:

  1. DRY up your code (Don’t Repeat Yourself)
    Nel codice erano presenti 4 punti dove modificare i parametri di accesso al database, non era molto più semplice mettere tutto in un file di configurazione separato?
  2. Ancora:  DRY up your code (Don’t Repeat Yourself) e Anti-If (e qui siamo ai livelli di CodingHorror)
    Il codice che impostava la home page nel caso non ci fossero richieste specifiche era una interminabile catena di if.

Ecco qui un bel esempio da non seguire:

$pid=$HTTP_GET_VARS['pid'];
if($pid ==  '0' ||
   $pid ==  '1' ||
   $pid == '11' ||
   $pid ==  '2' ||
   $pid ==  '3' ||
   $pid ==  '4' ||
   $pid ==  '5' ||
  .....
) {
  ;
}else{
  $pid = '0';
}

Bene, proviamo a rifattorizzare un pò questo codice e renderlo in po più flessibile:

  1. Creiamo un array di ‘pagine’
    $authirizedPages = array('0', '1', '11', '2', '3', '4', '5',.......);
    $pid = '0';
    if(in_array($HTTP_GET_VARS['pid'], $authirizedPage)){
      $pid =$HTTP_GET_VARS['pid'];
    }

    A questo punto il codice è già molto più flessibile rispetto a prima, basta modificare l’array di pagine autorizzate.

  2. Il passo successivo è rendere indipendente il codice dalla base dati
    $authirizedPages = mysql_fetch_array( mysql_query( 'SELECT id FROM pages' ));
    $pid = '0';
    if(in_array($HTTP_GET_VARS['pid'], $authirizedPage)){
      $pid =$HTTP_GET_VARS['pid'];
    }
  3. Ora possiamo anche eliminare una variabile:

    $pid = '0';
    if(in_array($HTTP_GET_VARS['pid'], mysql_fetch_array( mysql_query( 'SELECT id FROM pages' )))){
      $pid =$HTTP_GET_VARS['pid'];
    }

    A questo punto potremmo anche fermarci, il codice è molto più compatto e flessibile rispetto a prima e l’aggiunta di una pagina comporta semplicemente l’aggiunta di un record sul database e nessuna modifica al codice. Questa è e deve essere una buona norma! Codice indipendente e non ripetuto!

Qualunque suggerimento ovviamente è ben accetto, solo in questo modo è possibile migliorarsi.

Ciao
P

Italian Agile Day 2008!

Venerdi’ 21 Novembre 2008 si terrà a Bologna il quinto Italian Agile Day. Si tratta di una conferenza gratuita di un giorno dedicata alle metodologie Agili per lo sviluppo e la gestione dei progetti software rivolta agli sviluppatori, project leaders, IT managers, tester, architetti e coach che hanno esperienze da condividere o che iniziano solo ora ad interessarsi a queste tematiche. La giornata ha come obiettivo la conoscenza pratica, le esperienze sul campo e un attivo coinvolgimento di tutti i partecipanti. L’accesso è libero previa registrazione, i posti sono limitati. L’evento, per la terza volta consecutiva, si auto-finanzierà.

Il mio pomodoro

Scrivo questo post solo per farvi vedere qual’è il mio pomodoro:

Il mio pomodoro, ovvero il mio iPod Touch

in basso a sinistra, appoggiato alla docking station del ThinkPad del lavoro, c’è il mio iTouch con il timer partito.

Perché è lo uso? Si imposta facilmente, è comodo, ben visibile e leggibile e non disturba con il tikketio me e i miei colleghi.

(ps ho impostato apposta il timer a 17 minuti… non stavo pomodorando :D )

Update (nota di fine giornata): tenere i’Touch sempre acceso con lo schermo attivo e luminoso per otto ore… ciuccia la batteria quindi stasera niente musica in treno :( (fare lo sborone costa batteria…)