Archive for the ‘ Linux ’ Category

Una shell Ruby

Per chi non seguisse la Mailing List nazionale di Ruby, un utente questa mattina ha segnalato l’esistenza di rush, una shell unix con sintassi Ruby.

Dedicata ai ruby-maniacs e ispirata alla M$ PowerShell di .NET utilizza il paradigma object oriented come punto di forza nella sintassi.

L’ho subito provata, mi è sembrata un po’ scomoda (ad esempio non si ha il concetto di CWD, che viene rimpiazzato da una istanza di un oggetto directory che possiede i metodi classici tipo ‘ls’).

Questa shell potrebbe essere molto comoda da integrare nella console Rails o in Capistrano…

La potete installare come gemma seguendo le istruzioni su

http://rush.heroku.com/

e leggere una migliore recensione su infoQ

http://www.infoq.com/news/2008/02/rush-oop-shell

Lotus Notes 7, Ubuntu 8.04, Firefox 3

Se avete i Ubuntu 8.04 (quindi anche firefox 3) probabilmente non riuscirete ad installare Lotus Notes 7 a causa dell’errore “Could not validate mozilla version” / “Impossibile convalidare la versione di Mozilla”

Questo a causa di un bug dell’installer che genera un script bash che controlla la versione e le dipendenze corrette delle librerie GTK/XulRunner/Mozilla. Per ovviare a questo inconvegnente ho utilizzato un workaround, non molto elegante, ma funzionante.

Ecco come funziona l’installer:

1) L’installazione di notes avviene normalmente nella cartella /opt da utente non root

2) L’installer scrive il file il risultato del comando ldd (che controlla le dipendenze) in un file temporaneo (/tmp/iwcttmp.out)

3) L’installer controlla il risultato in iwcttmp.out e fallisce (non ho capito perché, ho sclerato un paio di ore con strace ma niente da fare…)

Ecco come ho installato notes:

1) Ho eseguito da ROOT il comando

ldd “/usr/lib/mozilla/libgtkembedmoz.so” | grep gtk>&/tmp/iwcttmp.out

in questo modo l’utente normale non avrà i permessi di scrittura su quel file quindi non potrà rigenerarlo

2) Si può ora eseguire l’installazione di Lotus Notes 7 (da utente non root) tranquillamente!

Non sarà una soluzione elegante…. ma funziona…

Ciao Piero

UPDATE: Sembra che questo ‘trucchetto’ abbia funzionato solo sulla mia macchina, in un altra il problema è persistito.

NoMachine e aggiornamento ssh

Recentemente è stato scoperto un baco nel pacchetto Debian (e ubuntu) di ssh dovuto ad un packager che ha commentato due linee di codice nel sorgente del generatore di chiavi. Se avete aggiornato il vostro server se chiavi ssh saranno state rigenerate, facendo scadere vecchie chiavi salvate sui client.

Per una sessione ssh “normale” è sufficiente eliminare (o modificare) sul proprio client il file ~/.ssh/known_host che verrà rigenerato alla prima connessione.

Se avete NoMachine come client X (una X-client molto comodo per gestire le sessioni sui server in modo simile a RDP di Windows) dovrete aggiornare le chiavi sul server anche nella cartella home di NX.

1) eliminate il file  known_hosts di NX: “sudo rm /usr/NX/home/nx/.ssh/known_host”

2) copiate la nuova chiave ssh nella cartella home di NX: “cp /etc/ssh/ssh_host_rsa_key.pub  /usr/NX/home/nx/.ssh/known_host”

3) That’s all!