Odio Internet Explorer…

O meglio odio i programmatori…

Se esistono degli standard perche’ non rispettarli? Mi rifersico ai web-developer (una specie di sottocategoria dei programmatori) che quando sviluppano i loro sitarelli non si preoccupano di fare i test di compatibilita’ dei browser. Cosa costa installarsi Firefox o qualunque altro browser e fare un po di test?

Per esempio, per lavoro, sto mettendo in piedi un piccolo sito di e-commerce, basato principalmente sui sistemi di pagamento di paypal.

Ho sclerato mezza mattinata perche’ non riuscivo a trovare diverse voci inerenti alla gestione del carrello e degli articoli nell’amministrazione di paypal. Perche’? Perche’ paypal funziona bene solo con internet explorer…

E noi utenti Linux, MacOsX o di qualunque altra cosa che non utilizzi IE… cosa facciamo?

Scleriamo…

Complimenti Wikipedia

Complimenti a Wikipedia, che ha superato le 150.000 voci!

Speriamo che continui a crescere (anche in qualità…)
Ciao Piero

GUI – Guarda Un Imbecille (davanti al pc)!

Non credo che il significato della sigla sia proprio quello del titolo (anzi GUI starebbe per Graphical User Interface), ma poco ci manca.

Che siano state una grande invenzione non lo metto in dubbio, per molte persone oggi sarebbe impossibile lavorare senza di esse, ma quanto questo è un bene?

Questo non vuole essere un articolo contro Windows, ma uno spunto per far capire ai vari Windowsiani uno dei tanti motivi perchè il mondo Unix ci piace così tanto.

Tante volte i vari Windowsiani accusano noi Unixiani di voler utilizzare le cli (leggasi Command Line Interface – ovvero le shell) per farci grandi verso gli altri, facendo vedere quanto siamo bravi a utilizzare tutti quei comandi che potrebbero essere benissimo impartiti con il mouse facendo click su un pulsante, ma ciò che questi utenti non capiscono è che noi lo facciamo per comodità.

Comodità? Si!

Le shell sono comode, performanti e altamente configurabili. Il fatto è che l’utente professionista medio/alto di windows si immagina la shell come una specie di prompt dei comandi di DOS… il problema è far capire a questi user che non è così!

Primo vantaggio di una shell: sono comode

Problema: devo visualizzare il contenuto di una cartella.

GUI:

1) Apro Konqueror/Nautilus/Windows Explorer (e aspetto in media 2 secondi per il caricamento)
2) Clicco sull’icona del disco/directory radice
3) Apro tutte le sottocartelle fino alla catella desiderata
4) Guardo il contenuto della cartella
CLI (tipo bash):

1) digito “ls /percorso/cartella”

fine… e posso utilizzare pure combinazioni di caratteri jolly e caratteri alfanumerici per fare delle “query” al filesystem

senza contare che con l’autocompletamento dei parametri e comandi, solitamente si digita il 10-20% dei caratteri necessari per impartire il comando

Secondo vantaggio: sono veloci (e stabili)

Problema: copiare un direttorio o un file

GUI:

1) Apro la mia interfaccia (attendo il caricamento)
2) Eseguo le operazioni riportate precedentemente per la visualizzazione della directory che voglio copiare/spostare
3) Apro la mia seconda interfaccia e attendo il caricamento
4) Eseguo le operazioni riportate precedentemente per la visualizzazione della directory di destinazione
5) (a volte) posiziono le due finestre in modo tale che non si sovrappongono
6) cerco la cartella/file da copiare e la trascino nella directory di destinazione.

CLI (tipo bash):

1) per sposotare un cartella: “mv /percorso/directory_da_copiare /dir_destinazione” oppure per copiare sostituisco “mv” con “cp”
Fine…

Terzo vantaggio: applicazioni più semplici da usare

Problema: cambiare indirizzo ip alla mia scheda di rete

GUI (esempio con Windows, vado a memoria):

1) Clicco su start
2) Apro il pannello di controllo
3) Apro le Impostazioni di rete
4) Apro le impostazioni relativi alla scheda di rete interessata
5) Clicco sul vecchio ip, (sposto la mano da mouse alla tastiera) digito il nuovo IP
6) Clicco su OK
7) Riclicco su Ok
8) Chiudo le finestre

CLI:

1) Digito “ifconfig scheda ipnuovo” (per esempio sulla mia macchina Linux: “ifconfig eth0 192.168.1.10″)

Finito… Non è più semplice?

Si tratta solo di imparare qualche comando e tutto ciò permette di lavorare senza aspettare eventuali tempi morti dell’interfaccia grafica (o sistema operativo, dato che la più grande scemata di tutti i tempi è stata includere in kernel space di windows la gui di quel sistema… Credo che quando Tanenbaum abbia saputo la notizia abbia fatto pace con Tordvalds :-) (chi conosce la storia di Linux capirà…) ) evitando pure i vari errori dovuti all’utente che trascina le icone dove non deve o dove non si aspettava.

Il solo problema è che per familiarizzare con le CLI ci vuole solo un pò più di tempo che con le GUI, ma credetemi, ne vale la pena…

Attendo molte critiche…

Ciao Piero

Una delle più grandi delusioni…

Spero solo che si fermino qui… mi hanno un po’ deluso… principalmente io comprerei un mac non tanto per un fattore estetico (anche se mi attira parecchio) ma per MacOsX… e ci deve girare SOLO macOsX o qualche os open come linux o bsd… ma non windows vi prego!

Per capire di cosa stò parlando… cliccate qui

Apple Tornate Indietro!

Don’t go to the dark side of the source!

Apple ricordate! “Think Different!”

Ciao Piero

Basta con i problemi del kernel!

Molti utenti linux, in particolar modo quelli piu’ esperti, plasmano il kernel della propria macchina a piacimento, a volte per cercar di far funzionare periferiche che si pensa che non siano supportate.

Un sito che ci sara’ sicuramente utile e’

http://kmuto.jp/debian/hcl/

inserendo qui l’output del vostro ‘lspci -n’ vi saranno indicati i moduli del kernel necessari per far funzionare le vostre periferiche…

Ciao Piero

Pink Floyd… analisi di “The Wall”

Ho trovato un sito molto interessante…

fa un’analisi dettagliata di “The Wall” la famosa opera dei Pink Floyd, scritta da Roger Waters…

http://home.mchsi.com/~ttint/ 

Tecnologia utile….

Da una notizia su /.
FleaPlus writes “The Boston Globe reports that WowWee Toys, the creators of robots like the hack-friendly Robosapien series, has announced a collaboration with Evolution Robotics. WowWee’s next generation of robots will make use of Evolution’s tech for visual object recognition and indoor navigation, hopefully with future versions being able to not just entertain, but also ‘perform useful tasks such as fetching a beer or even helping to carry the groceries.’”

Ne ordinerò uno…. :-)

Ciao Piero

Mr.Spok & endless loop

Ho appena finito di vedere una puntata di Star Trek dove Spok, il vulcaniano dalle orecchie a punta e dalla logica ferrea, per salvare la situazione, manda in un ciclo infinito un robot con una frase che tutti noi conosciamo, e che viene studiata nei corsi di logica:

“io ti dico la verità: tutto ciò che dico sono bugie…”

Dopo questa frase il robot incomincia ad impazzire… e a far fuoriuscire il fumo dalle orecchie…

Fortuna che i pc di oggi non fanno così ad ogni endless loop… (ci pensa già windows quando gira normalmente….)

Ciao Piero

anti-Phishing by Google

Per chi non lo sapesse (io l’ho scoperto 5 minuti fa!) google ha realizzato un filtro antiphishing basato non sulle black list, ovvero liste di siti “neri”, ma su filtri euristici (una tecnica matematica). Il filtro è raggiungibile qui.

Happy browsing….

Ciao Piero

Encription from intergalactic radio signals

Una curiosa e affascinante notizia e’ apparsa sul New Scientist Tech:

“Intergalactic radio signals from quasars could emerge as an exotic but effective new tool for securing terrestrial communications against eavesdropping…”

Altro che pgp/gpg, con questa idea sarebbe possibile crittografare con sicurezza tutte le nostre comunicazioni.

Ma come fa notare l’articolo, i segnali radio delle quasar sono del tutto casuali (o meglio non predicibili con le nostre conoscenze), quindi per ora questa forma di crittografia e’ difficile da sfruttare.

Aspettiamo la nave di vulcano…:-)  (l’ultima e’ rivolta a chi sa)


Leggi l’articolo intero 

Ciao Piero