L’angolo delle citazioni (3) (poi basta :-) )

Per noi informatici:

  • I computer sono inutili, possono dare solo risposte. (Pablo Picasso)
  • I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l’immaginazione. (Albert Einstein)
  • La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta. (Isaac Asimov)
  • Non ho paura dei computer, ma della loro eventuale mancanza. (Isaac Asimov)
  • Pensare? Perché pensare! Abbiamo i computer che lo fanno per noi. (Jean Rostand)
  • Il testing non può mai rivelare l’assenza di bug. (Edsger Wybe Dijkstra)
  • Una delle principali cause della caduta dell’Impero Romano fu che, privi dello zero, non avevano un modo per indicare la corretta terminazione dei loro programmi C. (Robert Firth)
  • Computer: cretino ad alta velocità in dotazione, spesso, a cretini molto lenti. (Stefano Benni)
  • Sono convinto che l’informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succcede. Se sei abbastana bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala. (Linus Torvalds, “Rivoluzionario per caso“, 2001)
  • L’ingegnere quantistico Seth Lloyd è convinto che l’universo sia un gigantesco computer. Speriamo non faccia girare Windows. (Quantum mechanic Seth Lloyd says the universe is one giant, hackable computer. Let’s hope it’s not running Windows.) –Kevin Kelly, Wired Magazine
  • Un computer ti fa fare più errori e più velocemente di qualunque altra invenzione dell’uomo – con l’eccezione forse delle armi da fuoco e della tequila. (Mitch Ratcliffe)
  • Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniack)

L’angolo delle citazioni (2)

(Dopo il tour in America dei Beatles, un giornalista intervista John Lennon)

Giornalista: “Come avete trovato l’America?”
John Lennon: “A sinistra della Groenlandia”

(battuta anche presente in “A hard day’s night”)

L’angolo delle citazioni (1)

“Questo pianeta ha — o piuttosto aveva — un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti.” Adams Douglas
Con un po’ di simpatia A.D. scrisse questa frase nella sua “Guida galattica per autostoppisti”… e dire che tanti pensano che sia solo un libro ridicolo….

Ciao Piero

Occhi e naso all’insù! (Con qualche precauzione)

“3 Quando vedo i tuoi cieli, le opere delle tue dita,
La luna e le stelle che tu hai preparato,
4 Che cos’è l’uomo mortale che tu ti ricordi di lui,
E il figlio dell’uomo terreno che tu ne abbia cura?”

Re Davide – Salmo 8:3,4

Domani ci sarà la prima eclisse totale di Sole del Terzo Millennio (parziale in Italia). Come in tutte le eclissi totali, l’ombra proiettata dalla Luna sulla superficie terrestre si muoverà da Ovest verso Est ad una velocità di circa 2400 km/h. La fascia dove sarà possibile osservare la completa totalità sarà larga circa 200 km e lunga alcune migliaia di km. La durata massima della sovrapposizione del disco della Luna sul disco del Sole sarà di circa 4 min 07 sec quando l’asse del cono Percorso Esclissed’ombra della Luna passerà il più vicino al centro della Terra. Questo avverrà in Libia vicino al confine con il Chad.

Ogni volta che assisto a uno spettacolo del genere, rimango a bocca aperta, stupito difronte alla maestosità dell’universo… e di chi l’ha creato.

Sarebbe bello assistere a tutte le eclissi di sole e di luna da qui all’eternità… Sperando nel tempo, auguro un buon spettacolo a tutti, e buona riflessione. Momenti come questi ti fanno capire quanto siamo piccoli nell’universo… e quanto non ne siamo al centro.

L’appuntamento è per le 11:36, con il primo contatto, alle 12:38 con la copertura massima (46% a Varese, ma totale in altre parti del mondo), e alle 13:40 con il quarto (e ultimo) contatto, ovvero quando la Luna sarà completamente passata.

Percorso Esclisse
Non perdete questo evento, il prossimo sarà nel 2011.

Le eclissi totali di sole nello stesso punto si verificano in media una volta ogni 360 anni, da noi è successo nel 1961, e credo che nessuno di noi insubrici (o lettori di questo blog) erano in vita. Fu quasi totale in Europa anche quella del 1999 (bellissima giornata a Varese, con una diretta ai Giardini Estensi).

Riflettiamo gente, riflettiamo…

Occhi e naso all’insù, ma a me viene da chinare la testa in segno di rispetto…

Ciao Piero

Rifiuti spaziali

Gia’ il fatto che dall’alto qualcuno possa fotografare i fatti miei  mi da abbastanza fastidio (vedasi le varie google maps o earth), ma il fatto che sopra la mia testa girino inutilmente oggetti abbastanza pericolosi proprio non lo accetto.

Nell’orbita geostazionaria si trovano circa 1200 oggetti piu’ grossi di mezzo metro, e solo 300 di questi sono satelliti in attivita’… il resto sono rifiuti, ovvero satelliti senza controllo e utilita’.

Pensate tra questi ci sono anche 32 reattori nucleari dismessi….

Ciao piero

Tornando al faceto…

Da un blog:

Password atto primo

A: Assistenza buongiorno, mi dica.
U: Non riesco a connettermi, mi dice che la password è errata.
A: Ora verifico, mi dia un attimo per favore

….dopo qualche minuto…

A: Mi risulta che lei sta inserendo come password: case sensitive… non è quella corretta.
U: Ma come? In attivazione c’era scritto che la password è case sensitive.

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Non c’e’ che dire… a volte certa gente non dovrebbe neanche accenderlo il pc…

Computazione quantistica, il punto.

Computazione quantistica, ne abbiamo sentito parlare, ma sappiamo bene che cos’e'?

Prima di tutto definiamo quello che e’ il mondo della fisica quantistica. La fisica (o meccanica) quantistica e’ una teoria nata una sessantina di anni fa, attua a spiegare i comportamenti di entita’ su scale di grandezza infintamente piccole, al di sotto dell’atomo, dove le leggi della fisica classica cadono. Tutto e’ basato sul principio di indeterminazione di Heisenberg che afferma che e’ impossibile conoscere lo stato di moto e la posizione di una determinata entita’.

E’ quindi possibile immaginare che una entita’ possa contenere nello stesso instante piu’ di una informazione: 0, 1, o alcune miscele di entrambi. Questa entita’, che prende il posto di un bit dei normali computer, prende il nome di qubit.

Un effetto utile al calcolo quantistico e’ il cosidetto “ingarbugliamento”, effetto che permette di coordinare il comportamento di due o piu’ qubit, anche quando questi non sembrano interagire.

Il problema piu’ grosso e’ “immagazzinare” i qubit da qualche parte (come avviene con i circuiti flip/flop per immagazzinare i bit). Diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo stanno lavorando a dall’inizio degli anni novanta a un congegno chiamato “trappola ionica”. Ogni trappola, grande tra un decimo e un centesimo di millimetro, contiene dei minuscoli elettrodi in grado di trasmettere uno ione all’inerno, mentre un raggio laser ne altera la rotazione ionica (spin). A calcolo concluso un altro laser colpisce lo ione facendogli emettere fotoni, ricevendo cosi’ la risposta.

Queste “trappole ioniche” oggi esistono, ma possono contenere al massimo una decina di qubit, mentre per il calcolo come lo conosciamo noi oggi ne servono almeno alcune centinaia (o migliaia, dicono alcuni).

Ai bell labs e’ in corso una ricerca per integrare un sistema multiplex di trappole ioniche basate sul silicio. Questo permettera’ di sfruttare oltrettutto la tecnologia moderna di produzione di chip silicidi.

I benefici di un futuro computer quantistico sono molteplici: innanzitutto il sistema finale sara’ un sistema estremamente potente, in grado di eseguire calcoli e algoritmi estremamente complessi in un tempo “umano”. Si pensi agli algoritmi di Shor e Grover (due ricercatori Bell che hanno ideato degli algoritmi che, sfruttando computer quantistici, saranno in grado di calcolare la scomposizione di numeri primi molto grandi in poco tempo).

Quando tutto cio’ sara’ realizzato ci saranno notevoli grattacapi per le aziende di sicurezza (i numeri primi sono la base della moderna crittografia), che dovranno inventarsi qualcos’altro per cifrare i dati.

Per ora accontentiamoci delle varie reimplementazioni delle architetture moderne.

Per approfondimenti:
Technology Review 1/2005
e wikipedia
Ciao Piero

Indipendent European Roots server (…Again)

Stamattina non so per quale motivo, i dns del mio provider erano down (o sovraccaricati non so), fortuna che avevo gli indirizzi ip dell’ORSN, che mi hanno permesso di navigare comunque, e velocemente!

Un motivo in più per passare all’ORSN…

Byez Piero
(PS: Aggiunta successiva al post: Oltretutto il syslog del mio router è più pulito di prima, senza i fastidosi “Lost connection to dns…”)

Pillola di saggezza… del sabato

….ovviamente non mia.

Dijkstra, l’autore del sistema operativo THE, non ché inventore del concetto di semaforo in programmazione, disse:

“Program testing can be used to show the presence of bugs, but never to show their absence!”

ovvero

“Il test dei programmi può essere usato per rivelare la presenza di bug, ma mai dimostrare la loro assenza!”
Come aveva ragione… lo dimostrano tutte le patch post-release dei vari programmi (OS compresi!).

Se si pensa che l’60% del costo software è rappresentato dai costi di manutenzione, si capisce quanto sia utile pensare, progettare e solo alla fine sviluppare, avendo le idee chiare. (tnx ai corsi di SO e Progettazione SW :-) )
E’ inutile che certi programmatori dicano di saper programmare bene, e pensino che valga solo la pratica snobbando chi si mette a pensare prima.

Quanto tempo passate a riscrivere le vostre funzioni o i vostri prototipi?
Ciao Piero

Indipendent European Roots server

Su segnalazione di un mio amico, vi comunico il link all’European Open Root Server Network, una soluzione DNS ICANN-Indipendent…

Se non volete dipendere troppo dai root server americani per vostra necessittà, volontà o come backup-dns, potrete utilizzare questi dns.

In linux potete semplicemente modificare il file /etc/resolv.conf aggiungendo queste linee

nameserver 193.155.207.61

nameserver 217.146.139.5

e riavviando i servizi di rete.

il link alll’ORSN è www.orsn.org

Happy surfing…

Ciao Piero